Faticosa introduzione alla storia ondivaga che vuole raccontare Sossai, con quel prologo altrove, a rendere politico il margine del film, e poi subito addosso a questi due perdigiorno beoni.
Funziona bene e sarebbe stato bello vederlo maggiormente sfruttato questo modo di far conoscere e allo stesso tempo non conoscere i personaggi, vedi le scene di avvicinamento a Giulio che crea l’improbabile trio protagonista: non si vede mai al cinema, senti sempre una puzza di finto e premeditato nei mondi e nelle relazioni tra i personaggi, qui invece ho avvertito una naturalezza brillante e verissima in questo passaggio, i ragazzi nel locale che vengono avvicinati dai nostri 2 protagonisti senza dover chiarire quanto e come si conoscano, dove siamo, lo stesso Giulio con la ragazza a cui poi pensa tutto il tempo. Delizioso, non so se mi capite.
Poi il film si mette a girare, tra il Genio fuggito in Argentina, Venezia, il Conte e la boutade in stile Blues brothers o Amici miei della villa da salvare (con cento euro guadagnati e un bacio omosessuale che personalmente non ho capito cosa c’azzeccasse), un amore che Giulio non sa come affrontare (eco de Il sorpasso fortissimo in questo meccanismo). Insomma ci stai, lo segui, dopo un’ora va beh, lo capisci che potrebbe durarne anche 12 ma alla fine i 3 attori protagonisti sono ben calati e descritti, anche se non vieni da quelle terre sperse tra laguna e montagne li riconosci quei figuri, ti ci muovi bene accanto. Li ha intravisti qualunque italiano, sooner or later.
Funziona meno la parte dialogica, con queste battute e verità a volte un po’ forzose, alla sorrentino della pianura padana; e funziona ancor meno quello che tutti sottolineano, cioè non che funzioni meno semmai si sente poco, mi pare incida relativamente sul film, parlo della sua misura attuale, la politica – il capitalismo, la bolla del 2008 che lascia la gente disoccupata, il tempo dell’ultimo bicchiere che sempre si trova in contrapposizione al tempo produttivo.
Insomma una cosina carina, inusuale, a volte piacevole nel suo rispolverare un look da fine 90, con un commento musicale prodigioso che produce un andamento e definisce la personalità, e ti resta addosso per giorni.

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